Pensieri astronomici

Ogni tanto mi domando del perchè faccio osservazioni astronomiche, ha senso guidare per ore alla ricerca di luoghi bui trovandosi alle volte sotto un cielo nuvoloso e tornarsene a casa senza neanche montare il telescopio ? Chi me lo fa fare di stare in piedi per ore, al freddo e come spesso capita da solo, di notte, in qualche posto "sperduto" sulle montagne?
... alla fine amo questi momenti di contemplazione d'innanzi all'immensità della natura, il sentirmi così piccolo ed insignificantemente partecipe di un disegno unico che và oltre l'umana comprensione mi fa sentire vivo, quando osservo qualche remota galassia, qualche flebile fiocchetto di luce distante milioni di anni luce, in realtà è come se osservassi dentro la mia anima!

Siamo così... é il nostro destino.
Le persone sensibili sentono le emozioni amplificate, le sentono prima, la nostra anima é sempre un passo avanti al corpo e alla mente.
Questa é una condanna, a volte sentire e percepire troppo rende la vita un inferno.
E' il nostro destino... siamo così.

In montagna sento la gioia di vivere ed il sollievo di dimenticare le mie debolezze, il silenzio dei miei pensieri mi distoglie dalla solitudine e l'animo si rasserena.
Si dice che dalle vette si può solo scendere, per me invece é l'unico posto per stare più vicino alle mie amate stelle.

L'autunno é arrivato con i suoi caldi colori, la sua sensuale lentezza invita ad ascoltare senza parlare, ad osservare in silenzio tutto quello che ci circonda, a riflettere sulle stagioni appena concluse... Amo l'autunno!

Cieli sereni !

massimo . vesnaver @ alice . it


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